La notte degli alambicchi accesi

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LA NOTTE DEGLI ALAMBICCHI ACCESI

Borgo di Santa Massenza
Vallelaghi (TN)

Orario degli spettacoli
7 dicembre: ore 17 e ore 21
8 dicembre: ore 17 e ore 21
9 dicembre: ore 17

Le distillerie storiche dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino al centro di uno spettacolo itinerante della Compagnia Teatrale Koinè nelle vie del borgo di Santa Massenza.

Info e prenotazioni

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Video

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Link Compagnia Koinè

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Altre info

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ph Sara Maino

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124° Congresso SAT – Montagne Racconta

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124° Congresso della SAT “Amore in Montagna, ovvero Vivere in Montagna”
Domenica 21 ottobre 2018, ore 10.45
Condino, Valle del Chiese (Tn)

“Storie che (non) durano 24 ore” – Performance multimediale
a cura di Sara Maino e dei giovani delle Valli Giudicarie

Con Caterina Bertelli, Amedeo Mazzocchi, Thomas Simoni
Testo e regia Sara Maino

Al 124° Congresso della SAT presentiamo un estratto della performance multimediale creata per l’ottava edizione del Festival Montagne Racconta 2018.

Nell’era dei social network, le Storie durano 24 ore. Il gruppo di giovani partecipanti al laboratorio creativo “Sulla via” sembra pensarla diversamente.
Ispirandosi a uno dei format digitali di condivisione più diffusi, i giovani colgono l’occasione per esprimere la propria voce in termini di visioni culturali, anche critiche, di aspirazioni e bisogni con delle creazioni che ambiscono a durare “per sempre”, perché “sono sempre i sogni a dare forma al mondo” (Ligabue).

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“Quindi ad introdurre il tema della mattinata sul confronto generazionale una piccola pièce teatrale multimediale dei giovani attori di Montagne del “Festival Montagne Racconta”, diretti da Sara Maino, dove attraverso una narrazione “smart”, ma proprio per questo immediata e molto efficace, emerge la difficoltà per i ragazzi di oggi di andare oltre una cultura conservativa, piena di paure e di reticenze che spesso non lascia spazio ne attenzione al ricambio generazionale ed alla voglia di cambiamento delle giovani generazioni.” #congresso #sat

Articolo > Link

https://www.rainews.it/tgr/trento/video/2018/10/tnt-congresso-alpinisti-Sat-Condino-2018-2357e919-bec2-46cc-b857-9b5b9099d8a9.html

Pomaria 2018

Pomaria

Programma > link

MELA COLGO
Raccolta teatralizzata di mele della Val di Non nel loro frutteto. Cogliere mele ti aiuterà a compren- dere che ogni frutto scelto dai tuoi occhi e spiccato dalle tue mani porterà con sè non solo sapori e A cura della Compagnia Teatrale Koinè.

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IL TUO CANEDERLO
Tagliare il pane, a ettare lo speck, sentire il profumo del prezzemolo, amalgamare gli ingredienti…. Un corso accelerato e teatrale per imparare a preparare i famosi canederli trentini, da portare a casa con sé. A cura della Compagnia Teatrale Koinè.

Il tuo canederlo

Montagne Racconta

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Montagne Racconta 8° Festival del racconto
Ven20 luglio 2018, ore 19.30 
Cort da la Selma, Montagne (Tn)

Performance multimediale dal laboratorio “Sulla via. Per dare voce e forma a nuove idee in comune”
a cura di Sara Maino e dei giovani delle Valli Giudicarie

Con Caterina Bertelli, Michele Bertolini, Martino Bomprezzi, Martina Cimarolli, Vanessa Gottardi, Lorenzo Fedrizzi, Oscar Frizzi, Amedeo Mazzocchi, Thomas Simoni

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Nell’era dei social network, le Storie durano 24 ore. Il gruppo di giovani partecipanti al laboratorio creativo Sulla via sembra pensarla diversamente: “Perché si postano foto che durano solo 24 ore? Infatti, se penso alla parola storia, la collego a qualcosa che deve essere ricordata nel tempo; ma se postiamo storie che durano solo 24 ore, piuttosto che foto che rimangono di più, forse significa che questi momenti non sono così importanti e significativi, però hanno comunque qualcosa da comunicare se vengono mostrati a tutti e abbiamo deciso di postarli…” (Martina).
Ispirandosi a uno dei format digitali di condivisione più diffusi, i giovani colgono l’occasione per esprimere la propria voce in termini di visioni culturali, anche critiche, di aspirazioni e bisogni con delle creazioni che ambiscono a durare “per sempre”, perché “sono sempre i sogni a dare forma al mondo” (Ligabue).
Le storie che vi presentiamo sono piccoli post, apparentemente slegati, ma collegati tra loro da tre emozioni cardini che sono emerse con forza negli incontri laboratoriali Sulla via e che hanno guidato i giovani alla ricerca di parole, di idee e di temi da raccontare, aderenti alla loro realtà e alla loro urgenza di dire, di esserci, di comunicare, di essere ascoltati.
Un orologio biologico ruota, parole-chiave intrecciate scorrono nelle 24 ore del quotidiano: sono le microstorie inventate da ogni partecipante con la scomposizione e la ricomposizione delle tre emozioni intuite assieme: desiderio, rabbia, passione.
Il denominatore comune? La fiducia di un gruppo di giovani che ha accettato una sfida creativa. “E, se non sei un po’ arrabbiato, non avviene il cambiamento” (Caterina).

Koiné al Parlamento Europeo

Mercoledì 6 giugno 2018 ore 16.30-21.30
Parlamento Europeo, Espace Yehudi Menhuin

Ospitato da Cécile Kashetu Kyenge

CONVEGNO
Il cibo come strumento di inclusione sociale in Europa: la città di Modena come esempio di buona pratica

Dalle ore 19.00 Performance interattiva-degustativa a cura di Koinè Organizzazione

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In trasferta al Parlamento europeo per documentare le performance teatrali degustative curate dalla Koiné.

Il 6 Giugno al Parlamento di Bruxelles koinè ripropone alcune delle performance e degustazioni teatralizzate andate in scena nello spazio che la Provincia di Modena ha avuto a disposizione per quindici giorni all’interno della Piazzetta Emilia Romagna sul Cardo di Expo 2015.

Koinè propone un focus informativo teatralizzato in cui prenderanno il via contemporaneamente in tre postazioni differenti, diverse performance collegate ad aspetti della cucina e della cultura di Modena e della sua provincia: il tortellino di Castelfranco Emilia con il suo territorio, i suoi motori, i suoi paesaggi. Lo spirito del Parmigiano, Fette di storie, Balsamico Amico sono le degustazioni teatralizzate che proponiamo, che non raccontano solo alcuni prodotti unici al mondo, ma anche la storia che li ha portati a noi, la terra da cui nascono, il territorio che li ha fatti diventare delle eccellenze inimitabili. Accanto a questi, anche una scena sul Duomo di Lanfranco e Wiligelmo che racconta la storia agricola di Modena attraverso le formelle dedicate al ciclo dei mesi presenti sulla Porta della Pescheria.

Musica Museo!

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Sabato 5 maggio 2018
dalle ore 20.30

MAG Museo Alto Garda
Riva del Garda

MAG e Smag presentano nell’ambito del Festival Radici una performance artistica itinerante nelle sale del Museo Alto Garda con musica, teatro, danza senza interruzione. Insegnanti, allieve e allievi della Scuola Musicale Alto Garda si esibiscono insieme a performer e voci narranti in un percorso scandito da bellezza e armonia, dalle suggestioni musicali, dalle opere d’arte, dalla poesia, in un susseguirsi di emozioni e di sensi rinnovati. Speciali guide invitano il pubblico alla riscoperta del Museo, dalle sale della Pinacoteca animate di musicisti, al cortile sonoro abitato da una figura iconica ispirata ai quadri della pinacoteca…

Un progetto a cura di Sara Maino, voce narrante e regia, con Emma Panini, performer, Stefano Menato al sassofono.

Homeland

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una panoramica più complessa e adeguata a un fenomeno che in molti tentano di semplificare, quello delle migrazioni contemporanee.

Letture animate per le scuole a cura di Sara Maino

Vedi attività > Nota

SULLA VIA. Laboratorio creativo multidisciplinare

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SULLA VIA. PER DARE VOCE E FORMA A NUOVE IDEE IN COMUNE
Laboratorio creativo multidisciplinare
a cura di Sara Maino

Montagne, Preore e Ragoli (TN)
5 incontri dal 15 aprile al 27 maggio 2018

Dopo il successo di “Fa bèl, racconti da una comunità che cambia”, performance scaturita da un laboratorio di raccolta e di creazione di storie, presentata all’apertura della settima edizione del Festival Montagne Racconta, l’associazione Le Ombrie in collaborazione con il Comune di Tre Ville – Madonna di Campiglio presenta un nuovo progetto destinato ai giovani delle Giudicarie.

Si tratta del laboratorio creativo e multidisciplinare “Sulla via. Per dare voce e forma a nuove idee in comune”, ideato per scoprire nuovi strumenti di collaborazione, comunicazione e innovazione.

Il percorso è articolato in cinque incontri che si svolgeranno a Montagne, Preore e Ragoli, da domenica 15 aprile a domenica 27 maggio.

L’obiettivo del laboratorio è quello di stimolare energie creative, imparare a progettare, dare voce a idee e visioni culturali dei giovani che si possano tradurre anche in progetti da presentare in uno spazio dedicato nell’edizione 2018 del Festival. L’oggetto della ricerca è lo sguardo attento su di sé in relazione al proprio contesto, ma anche la comunità e le sue abitudini, l’ascolto del territorio e le sue potenzialità culturali, per imprimervi un segno innovativo nel rispetto dei valori di cui è portatore.

I formatori sono Sara Maino, regista e artista multimediale, curatrice del progetto, Flavio Antolini, formatore nel campo della comunicazione e della dimensione emotiva dell’intelligenza, Giulia Sabbadini, formatrice di tecniche di pensiero e linguaggio visuale di Scribing.it Bologna, Paolo Campagnano, presidente e cofondatore di Impact Hub Trento.

Nr max partecipanti: 15
Iscrizioni entro: venerdì13 aprile 2018
Info: montagneracconta@gmail.com
mob 334 3182777

Evento: https://www.facebook.com/events/161508087869037/

La mia comunità

Locandina 6 aprile ridotto

LA MIA COMUNITÁ
Visioni di una società che cambia
performance multimediale

con le allieve e gli allievi del Liceo Andrea Maffei
e con il coro giovanile Garda Trentino
diretto dal M° Roberto Garniga

progetto e regia Sara Maino

Il tipo di comprensione su cui poggia la comunità precede
ogni sorta di accordo o disaccordo.
Non è il traguardo, bensì il punto di partenza di ogni forma di aggregazione.
Zygmunt Bauman, Voglia di comunità

La performance in progress che presentiamo è il frutto di un laboratorio creativo a cura di Sara Maino sul tema della “comunità”, intrapreso con un gruppo di studenti del Liceo Andrea Maffei di Riva del Garda tra febbraio e marzo.
Nel corso di cinque incontri, abbiamo creato un gruppo di studio per riflettere sul concetto di comunità partendo dall’osservazione del quotidiano, dall’analisi di alcuni spunti letterari, suggestioni e definizioni sul tema, fornite anche da adulti e da coetanei, con la collaborazione delle professoresse Paola Sabato e Maria Viveros.
Dall’esperienza e dal vissuto dei giovani partecipanti, ne è nata una riflessione creativa su alcune comunità-tipo, ad esempio: la comunità-scuola, la comunità-sportiva, la comunità-famiglia.
Il concetto è stato rappresentato attraverso l’elaborazione e la scelta di alcune parole-chiave: unione, forza, collaborazione, scelta, speranza, comunicazione. Le parole-chiave hanno prodotto testi, ricerche, letture, video e musica.
Queste parole si sono tradotte anche in azioni e fatti. Ad esempio, nell’apertura delle porte di casa e di altri ambienti, riprese dagli studenti col proprio cellulare. La metafora delle porte che si aprono è quella della possibile relazione tra culture. Quando le porte si dischiudono, lasciano trapelare dei mondi: una ricchezza svelata che fino a un attimo prima non c’era, o c’era già, ma non era ancora stata narrata.
L’auditorium si offre, quindi, come una casa-comunità dotata di cinque “porte multimediali”, spazi dentro cui si è invitati a entrare per scoprire storie finalmente da condividere. Nella performance, le allieve e gli allievi si raccontano dal vivo e in video; narrano di sé e delle proprie origini; esprimono idee, emozioni, visioni, alla luce di racconti autobiografici, testi letterari e storie familiari, tradizioni e saperi, anche culinari. Dalla Serbia al Marocco, dalla Nigeria all’Italia, a parlare sono diversi “quadri” di comunità, intersecati tra loro dalla musica del coro diretto dal M° Roberto Garniga. Le azioni sceniche interpretate dai coristi e le canzoni scelte sono parte integrante di questa proposta e hanno lo scopo di amplificarne i significati e la lettura.
L’evento si propone quindi come una visione-ascolto di sfaccettature de “la mia comunità”: una comunità intercomunicante, che si apre all’immaginazione e produce creazioni.
Ciò che qui si cerca di esprimere è il punto di vista dei giovani, tra tensioni della realtà, speranze di cambiamento, desiderio di futuro e voglia di presente.
Cioè, il loro tipo di comprensione, per un punto di partenza.

Armenian Orphans

Domenica 28 gennaio 2018 ore 16.30
Teatro della Casa della Comunità di Nago
Rassegna “Teatro a gonfie vele”

PROGETTO VIA TEATRO 104 / TEATRO PER CASO

ARMENIAN ORPHANS

Testo e regia Paola Ruffo
Interpreti Sara Maino Paola Ruffo
Creazioni video Sara Maino
Suono Christian Marchi

Le fiabe d’Armenia iniziano con la frase «C’era e non c’era una volta…» e terminano così:
«Cadano tre melagrane dal cielo: la prima per chi ha raccontato questa storia, la seconda per chi l’ha ascoltata,
la terza per il mondo intero».

Armenian Orphans è uno spettacolo fine e poetico dedicato al Giorno della Memoria. Tratta del genocidio che il popolo armeno ha subito cento anni fa ad opera del governo turco. Il tema è inserito in una cornice storica e geografica e la narrazione, pur emozionante e veritiera, è delicata e rispettosa della sensibilità e dell’innocenza del pubblico al quale si rivolge. Fare e offrire memoria è un progetto di sostegno alla crescita delle coscienze, alla capacità di discernere la via da intraprendere in ogni momento della vita.
Lo spettacolo offre uno sguardo, uno spunto di riflessione sui percorsi umani e per questo si consiglia di condividerne la visione con un genitori.
Età consigliata: dai 10 anni

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