INCONTRI SUL CONFINE

Domenica 23 Ottobre 2016
dalle ore 10 alle 19
Castel Pietra, Calliano

In occasione del quinto centenario della “fine del confine” di Castel Pietra il festival Portobeseno inizia i lavori per ripristinare l’antica linea divisoria.

Intanto il 23 ottobre è prevista un’intera giornata dedicata al tema del confine con esposizioni, laboratori, visite guidate, musica dentro e fuori il castello.

INCONTRI SUL CONFINE - fotografia di Matteo De Stefano

I curatori di Portobeseno, partendo dall’attuale momento storico-sociale, hanno deciso di riattivare la funzione del Murazzo per interrogare il concetto stesso di CONFINE attraverso degli interventi, svolti nelle sale del castello, che metteranno in evidenza demarcazioni materiali e mentali.

La Chiusa di Castel Pietra ha perso nei secoli la funzione di barriera militare, di “porta per la Germania”: qui sorge infatti il Murazzo che impedì l’invasione militare dei veneziani verso nord. Ora un flusso continuo di autoveicoli scorre davanti al vecchio confine, una parte del Murazzo ospita delle abitazioni, il resto giace sommerso dalla vegetazione.

Evento ideato e realizzato da Portobeseno e Flavio Marzadro in collaborazione con Castel Pietra, TST Trentino Storia Territorio e Associazione Fotografica TrentoASA.

INCONTRI SUL CONFINE

Castel Pietra, Calliano
Domenica 23 Ottobre 2016
dalle ore 10 alle 19

PROGRAMMA
ore 10 – Presentazione installazioni di Flavio Marzadro, Matteo De Stefano, Trento ASA, Portobeseno.
ore 11 – Analisi di un paesaggio culturale, visita guidata a cura di Elvio Pederzolli
dalle ore 12 – Pranzo con specialità di frontiera – menu (posti limitati) – prenotazione
ore 15 – Castel Pietra a colori, laboratorio per bambini
ore 16 – Italia Germania 4-3 DJ set
ore 19 – Chiusura manifestazione

DOWNLOAD
cartolina pdf
photoset Flickr.com
comunicato stampa ZIP (versione PDF)

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CONTATTI
www.castelpietra.info // mob 3388552250
www.portobeseno.it // portobeseno@gmail.com

INCONTRI SUL CONFINERallentamenti sulla Strada Statale 12, riattivato il confine di Castel Pietra Calliano. Si prega di esibire un documento d’identità valido.

** INSTALLAZIONI

LA LINEA D’ORO
L’esposizione di immagini documenta un’azione svolta dall’artista Flavio Marzadro dentro e fuori dalle mura di castel Pietra: la posa di piccole foglie d’oro sulla vecchia linea di confine tra la Repubblica di Venezia e il Principato Vescovile di Trento.
Abbiamo pensato a un intervento che potesse dare dignità e contemporaneamente segnalare l’esistenza di questa demarcazione. Abbiamo pensato all’oro, alla speranza di chi varca un confine, al “tesoro” che porta una persona quando attraversa una demarcazione, al denaro che serve per uscire da uno spazio familiare (conosciuto, rassicurante) per entrare nella terra dell’incertezza.
Progetto di Flavio Marzadro con fotografie di Matteo De Stefano, a cura di Portobeseno.

CINQUECENTO CONFINI
L’Installazione prodotta da Portobeseno e curata da Sara Maino e Davide Ondertoller propone una riflessione sul paesaggio sonoro ed etnografico di Castel Pietra.
I suoni ambientali qui raccolti e le memorie orali delle persone che hanno abitato questi luoghi si incontrano, si oppongono, si fondono. Storie e ambienti sonori con le loro vibrazioni attraversano il confine evocato, propagano eco che si moltiplicano e differenziano nei secoli, giocano sulle frequenze del suono, alla scoperta di altre frontiere.

LA BANALITA’ DEL CONFINE
ovvero c’è un limite a tutto/i/e/*
L’Associazione fotografica Trento ASA indaga il tema del Confine (fisico e mentale) esplorato nelle sue innumerevoli sfaccettature.
L’installazione offre una molteplice declinazione che porta il concetto ad essere positivo o negativo, violento o pacifico, condiviso o contrapposto, simbolo di unione o divisione, criterio di giustizia o inspiegabile ingiustizia.

** VISITA GUIDATA E LABORATORIO

ANALISI DI UN PAESAGGIO CULTURALE
Luoghi di culto, montagne comunitarie e castellieri.
Elvio Pederzolli, conduce una speciale visita guidata al panorama lagarino offerto dagli spalti di castel Pietra.
Panorami che crediamo familiari e di conoscere hanno molto di più da raccontare. Ben più di quanto comunemente si pensi. Dall’alto di un castello emergono quindi storie che portano, a volte, molto lontano. Lontano nel tempo, nello spazio, nella percezione.
Dagli spalti di una vecchia chiusa lungo la strada da e per il Nord conosceremo la Lagarina a fondo, e ci stupirà.

CASTEL PIETRA A COLORI
Disegniamo, ritagliamo e creiamo il nostro castello a partire da riproduzioni di antiche stampe e fotografie di un tempo che ritraggono la Rocca, i suoi affreschi e il paesaggio lagarino.

La Chiusa di Castel PietraParticolare da un dipinto a tempera conservato a Churburg (BZ), archivio Trapp

Esistono due confini: uno materiale, come ad esempio una dogana, un muro, un reticolo di filo spinato, ed uno mentale, che si viene a creare nelle psiche delle persone che vivono in prossimità o comunque nelle vicinanze di un confine tra due paesi.

da “Raccontare il confine italo sloveno”, a cura di Melita Richter

INCONTRI SUL CONFINERistabilito il confine di castel Pietra.

Il progetto Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web è sostenuto da Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, Provincia Autonoma di Trento, Comunità della Vallagarina, Comune di Besenello, Comune di Calliano, Comune di Volano.

Evento finanziato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Cassa Rurale Alta Vallagarina.

trecomuni

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Forti del monte Brione

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Con la primavera 2015, riaprono al pubblico le fortificazioni del monte Brione – Forte Garda e Batteria di mezzo – i cui lavori di recupero e ripristino sono stati ultimati nel corso del 2014 grazie all’intervento della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Riva del Garda.
Attraverso un programma coordinato tra il MAG Museo Alto Garda, Ingarda Trentino Azienda per il Turismo e l’associazione Trentino Storia Territorio, dal 29 marzo 2015 fino all’autunno sarà possibile, in diverse date, visitare i forti del monte Brione e partecipare alle attività proposte.

MARZO 2015

29 marzo
Forte Aperto
Forte Garda visitabile dalle 10 alle 17
Nel corso della giornata saranno esposti i fotolibri di Trentino Storia Territorio sulle fortificazioni e una selezione di giocattoli d’epoca a cura dei collezionisti Franco De Boni e Massimo Scotti. Sarà attiva una postazione dedicata alla raccolta di memorie, allestita con una macchina da scrivere costruita con “broche” della val di Ledro.
Alle 16 si terrà il concerto di musica folk irlandese dei Paddy’s Garden e una degustazione di vini a cura delle cantine locali.
Punto di ritrovo: Forte Garda
Attività gratuite
A cura di Associazione Trentino Storia Territorio

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L’opera interattiva “Battitura di broche” – Sara Maino 2013

ELVE 2014

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Elve 2014. Festival di musica e arti elettroniche
19-20-21 settembre 2014
ore 16.00 > 24.00
Sanbapolis
via Malpensada, 88, 38100 Trento

Tre giornate di workshop, performance, installazioni, DJ/VJ set, sperimentazione audiovisiva.

Battitura di brocche
installazione sonora interattiva
SARA MAINO, 2013
macchina da scrivere Antares Lisa80, 43 brocche a zappa, 3 brocche a quattro colpi, speaker; cm 36x42x15

Opera vincitrice del contest creativo nazionale 2013
Brocche Ledro 2.0
categoria arte – indetto da Associazione Il Camaleonte – Trentino

scheda ELVE 2014

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Sara Maino, Battitura di brocche, 2013 ph Katia Michelotti

evento fb https://www.facebook.com/groups/1515189122043049/
blog http://elve2014.wordpress.com/programma/

 

Simple love – Norvegia

Sara Maino. Simple Love ‘for long-lasting affections’
curated by Tanushree Biswas
Trondheim, Norway, 14-23 August 2013

It is a multisensorial performance poetry act in 5 chapters which will involve audience participation. Sara Maino calls it ‘A kind of restoration of the sensorial relationship of the people with the city.’ In other words Sara talks about using our senses to reconnect with and simply love where we are.

Simple Love

Performances in Trondheim:
Bokbar (Antikvariatet) 18 August 18 hrs – guarda le FOTO
Annas Kafé 20 August 18 hrs
Ila Brainnstasjon 21 August 17 hrs

Facebook events (click links above)

Simple love

Poesia cava. Cammino in tre tempi nel grigio perla

locandina poesia cava

Il Comune di Terragnolo organizza

sabato 3 agosto 2013 ore 17.00
Cava “Val Giordano” Terragnolo, alt. 1200 m

POESIA CAVA
Cammino in tre tempi nel grigio perla

da un’idea di Sara Maino e Michelangelo Spagnolli

Voci Elisa Da Costa, Marco Lando, Giovanni Vettorazzo
Testi Michelangelo Spagnolli, Marco Lando, Sara Maino
Violoncello Matteo Bertamini
Regia/Performer Sara Maino

Poesia cava è un cammino in tre tempi per addentrarsi nel cuore della pietra grigio perla della Cava Val Giordano. Abbandonata negli anni Ottanta, la cava è situata a monte della strada provinciale che porta al Passo della Borcola (q. 1200 m circa).

Un cammino attivo per riavvicinare gli umani alle rocce, alle pietre, ai minerali. Tracce che ci abitano, come ricordi, che abitiamo quotidianamente e di cui siamo costituiti. In questo cammino amicale cercheremo di ritrovare un collegamento, di ristabilire una connessione con quel mondo.

Tre tempi declinati in momenti di cammino e di ascolto, scanditi da dicitori, poeti, testimoni, musicisti e performer. Narrazioni letterarie e storiografiche, poesie e musica, installazioni: elementi che ci accompagnano all’interno della cava per scoprirne il suo cuore filosofico, poetico e numinoso. Un tentativo di coglierne l’essenza, l’imperturbabile fissità che ci guarda, non vista.

Il quarto tempo, come la quarta parete nel teatro, è il tempo degli spettatori: un tempo per decantare emozioni e meditare in un luogo dal fascino suggestivo e dalla storia e memoria stratificata. Come le rocce.

Foto dell’evento di Paolo Longo

L’ambizione: condurre il ricordo oltre il passo, verso il futuro.

Tempora et auris @ Ludwiggalerie

Oberhausen (D)
21-23 giugno 2013
6. Simposio internazionale sul paesaggio sonoro di FKL “Hearing (in) the pott”,
opera selezionata
Sara Maino. Tempora et auris audio e videoinstallazione 5.1

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Esposizione temporanea
Ludwiggalerie Schloss Oberhausen (Germania)
21-23 giugno 2013

guarda il set fotografico

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Brocche 2.0

Domenica 9 giugno 2013, ore 18
Prè di Ledro presso la fusina

premiazione del concorso di idee Brocche 2.0
per la reinterpretazione creativa della broca
indetto dall’Associazione di Promozione Sociale Il Camaleonte

vincitrice della categoria “arte”: Sara Maino con l’opera “Battitura di brocche DSC_5877 web
BATTITURA DI BROCCHE Sara Maino 2013
installazione sonora interattiva
macchina da scrivere Antares Lisa80, 3 brocche a quattro colpi, 43 brocche a zappa, speaker cm 36x42x15
ph Katia Michelotti

COMUNICATO STAMPA
Brocche 2.0 è un concorso d’idee ideato e promosso dall’associazione di promozione sociale il Camaleonte per la reinterpretazione in chiave funzionale e creativa della brocca. Il tipico chiodo fatto a mano, tuttora prodotto in val di Ledro, era usato per le calzature dalla metà dell’Ottocento fino alla fine del secondo conflitto mondiale.

Il concorso, organizzato con il sostegno del comune di Ledro, della Regione Trentino Alto Adige e degli operatori turistici della Valle, si proponeva di reinterpretare creativamente una tradizione fortemente simbolica. Al contest, suddiviso nelle categorie “arte” e “merchandising per souvenir”, hanno partecipato più di sessanta artisti e creativi da tutta Italia.

L’idea di fondo è stata quella di partire da un oggetto tradizionale, la broca appunto, per raggiungere un risultato assolutamente contemporaneo. Questo dimostra come si possa unire con buoni risultati il vecchio e il nuovo, l’artigianato e il design, la produzione manifatturiera e la comunicazione di un territorio. Senza privare il manufatto di quell’importanza che ha avuto per la comunità della Valle di Ledro, soprattutto durante il periodo bellico, ma aggiungendo all’oggetto lo slancio propositivo che già oggi le fusine e i ciuaroi hanno dal punto di vista culturale, turistico e di conservazione della memoria.

Il risultato dell’operazione è stato molto soddisfacente per l’alta qualità dei progetti inviati, molti dei quali si prestano ad essere avviati ad un processo di produzione. La giuria era composta da Alessandro Fedrigotti, Assessore alla cultura del comune di Ledro, Giovanni Kezich, direttore del Museo degli Usi e Costumi di San Michele, Pierangelo Giovanetti, direttore del quotidiano l’Adige, Flavia Angeli, imprenditrice e presidente del Movimento Donna Impresa, Ezia Pozzini, esperta d’arte, Eleonora Odorizzi, architetto designer, Giorgia Lucchi, direttrice della galleria d’arte Boccanera, Alberto de Braud, artista, Aurelio Pellegrini, commerciante ed esperto ciuarol.

La premiazione del concorso è prevista per domenica 9 giugno 2013 alle ore 18 a Prè di Ledro, uno dei luoghi storici della produzione di brocche. L’occasione è propizia per osservare da vicino l’arte dei ciuaroi all’opera nella fucine di Pré.

Tutti i progetti e i prototipi saranno esposti in mostra per la giornata della premiazione, presso la fucina, mentre dal 12 giugno 2013 al 30 settembre 2013 sarà possibile visitare l’esposizione presso la sede del comune di Ledro dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

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Open creazione contemporanea Festival Pergine Spettacolo Aperto



IL MONDO HA TANTE FORME QUANTI SONO GLI OCCHI CHE LO CONTEMPLANO

Installazione diffusa e partecipata

Ideazione e realizzazione
Sara Maino

9 – 11 LUGLIO 2012
Installazione diffusa e partecipata in città
vedi mappa
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12 – 13 LUGLIO 2012
ore 18:00 – 24:00
Le installazioni saranno in mostra presso le cucine ex Ospedale Psichiatrico di Pergine Valsugana

Una produzione
PERGINE SPETTACOLO APERTO
Bando Open creazione contemporanea in Trentino

La creazione, dal titolo “Il mondo ha tante forme quanti sono gli occhi che lo contemplano”, ispirato ad una frase del poeta tedesco J.P.Richter, assume la forma di una installazione diffusa e partecipata sul territorio della città di Pergine. Vuole proporre una riflessione sulla Comunità e sul Paesaggio perginese attraverso un percorso reale, metaforico e sensoriale costituito da sei diverse installazioni audio e video collocate in punti significativi della vita cittadina e da una postazione collettiva finale. Al Ristorante, in Farmacia, all’Ufficio Anagrafe, in Biblioteca e al Bar il visitatore potrà fornire il proprio punto di vista partecipando attivamente alla costruzione della propria forma del mondo.
Dentro il paesaggio c’è la vita, i suoni, i rumori, le storie, le memorie di una città; negli interstizi dei vicoli, nel rimosso che non vediamo, nell’incrocio di strade, di sguardi, nella prossemica inascoltata si prospettano nuovi punti di vista da esplorare:
tutto ciò accade. Come trovare la fisionomia del paesaggio mondo? Come vederlo? Come assaggiarlo? Come annusarlo? Come udirlo? Come narrarlo?

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Mostra evento “Il sentiero di Venere”


Il sentiero di Venere.
Passi reali/passi immaginari

Mostra-evento
dedicato alle donne e al Forte di Nago
a cura di
Sara Maino/Katia Michelotti

esposizione fotografica
videoinstallazioni
installazione sonora
performance

Forte Superiore di Nago (TN)

inaugurazione sabato 5 marzo 2011 ore 18
fino al 27 marzo 2011
orario: tutti i giorni 17-22 esclusi i lunedì
ingresso libero

con il sostegno del Comune di Nago-Torbole e della Provincia Autonoma di Trento